Mercoledì 20 Marzo 2019

Parole Controtempo

LENTEZZA

di GLENN GOULD

raccontato da Roberto Carretta
al pianoforte Ancuza Aprodu
Gould e la scoperta della lentezza
La musica come silenzio

Sabato 29 novembre 2014, ore 17

Oratorio dell'Immacolata,
S. Giorgio Scarampo (AT)


Santo Stefano Belbo
Ottobre-novembre 2014

PAROLE CONTROTEMPO

Riprendono gli incontri letterari promossi dalla Biblioteca “C. Pavese” di S. Stefano Belbo per la cura di Marco Cavallarin e Franco Vaccaneo. Dopo il successo della rassegna estiva dedicata alla lettura di capolavori della letteratura, conclusasi a luglio con il Viaggio in Italia con lo straordinario intervento di Guido Ceronetti, da ottobre ci si sposta in alcune tra le più belle località collinari di S. Stefano Belbo, nella magia dei colori autunnali, in compagnia di personalità della cultura italiana in dialogo con i lettori.
Tema di questa nuova tornata autunnale sono le PAROLE CONTROTEMPO, riflessioni inattuali per un mondo più desiderabile, con gli autori della omonima collana della casa editrice IL MULINO di Bologna.

Nostri ospiti saranno, in ordine di programmazione:
  • Paolo Legrenzi in compagnia di Pier Paolo Pracca (11 ottobre, ore 17, Cascina delle Rocche, Loc. Moncucco 50, Santo Stefano Belbo). Legrenzi, professore di psicologia a Venezia Ca' Foscari, parlerà di Frugalità. "Un libro dedicato al nostro futuro, che dovrà essere ricco e frugale".
  • Salvatore Natoli in compagnia di Cecilia Ghelli (8 novembre, ore 17, Cascina Ca' d'Gal, Strada Vecchia di Valdivilla 1, Santo Stefano Belbo). Natoli, professore di filosofia teoretica a Milano Bicocca, parlerà di Perseveranza."La virtù che non cede alle difficoltà e regge nel tempo".
  • Gabriella Caramore in compagnia di Paolo De Benedetti (21 novembre, ore 17, Cascina L'Arché, Loc. Vogliere 44, Santo Stefano Belbo). Caramore, professoressa di religione e comunicazioni alla Sapienza di Roma, conduttrice del programma radiofonico RAI Uomini e profeti, parlerà di Pazienza. "Aver cura del vivente richiede tempo, attenzione, attesa: in una parola, pazienza".
  • L’incontro di chiusura è dedicato al grande pianista canadese Glenn Gould (29 novembre, ore 17, Oratorio dell'Immacolata, San Giorgio Scarampi - AT) raccontato da Roberto Carretta con Ancuza Aprodu al pianoforte, per una riflessione sulla lentezza e il silenzio in musica. "Più penso al silenzio e più la musica mi parla" (Mario Brunello).


I primi tre incontri si svolgeranno presso alcuni agriturismi del territorio santostefanese, il quarto presso la Scarampi Foundation di San Giorgio Scarampi (AT). Intendiamo così valorizzare alcune risorse delle Langhe piemontesi che, recentemente annoverate nel Patrimonio dell'Unesco, hanno nel paesaggio e nell'accoglienza i loro punti di forza.

Questo ciclo di incontri è realizzato in collaborazione con la casa editrice IL MULINO, con il patrocinio dell’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL PIEMONTE e con il sostegno della SCARAMPI FOUNDATION di S. Giorgio Scarampi, della FONDAZIONE CRT e del Comune di SANTO STEFANO BELBO.


"PAROLE CONTROTEMPO"

"Parole controtempo" è una nuova collana de Il Mulino composta di "parole dimenticate per ripensare l'oggi, per sopravvivere alla modernità". Una serie di saggi brevi, in cui autori diversi per formazione e storia intellettuale riflettono su alcune parole che ci siamo lasciati dietro le spalle ma che forse proprio dalla loro apparente inattualità traggono la loro forza, la capacità di proporsi come parole guida per attraversare la nostra modernità e proiettarci in un futuro che non dimentichi un senso etico ed estetico del vivere. Silenzio, frugalità, pazienza, perseveranza, pudore, onore, prudenza, coraggio ... fino alla vecchiaia.

Hanno scritto sulle "Parole controtempo":
  • Paolo Randazzo, Europa, su Frugalità: "Legrenzi dispiega l'argomentare del suo saggio a partire da che cosa non è la frugalità: non è povertà, non è avarizia, non è scelta di risparmio, è piuttosto una scelta consapevole di rifiuto del consumo di beni che non sono in vendita ... Oggi la frugalità riguarda la qualità della vita, il benessere non la ricchezza, e sceglierla ci rende non solo robusti come individui e cittadini, ma soprattutto 'antifragili', ovvero capaci di affrontare più agevolmente i cambiamenti e le eventuali disavventure della vita e della storia".

  • Giuseppe Cantarano, L'Unità, su Perseveranza: "Ma siamo sicuri che non vi sia più bisogno di coltivare la perseveranza, in una società che rende obsolete le sue innovazioni a un ritmo infernale? In una società dove transitorie, 'liquide' sono diventate perfino le nostre esperienze, ebbene, proprio perché ogni cosa - e la nostra stessa esistenza - sembra vacillare, c'è bisogno, più che mai, della perseveranza. Abbiamo bisogno di rimanere fedeli a un'idea - ci dice Natoli - fino al suo adempimento. Per non mollare, cedere, arrendersi di fronte agli ostacoli, alle sconfitte della vita dobbiamo credere in qualcosa e impegnarci per essa".

  • Paolo Di Stefano, Corriere della Sera, su Pazienza: "Mai aspettare il tempo necessario, ma reagire d'impulso, bruciare ogni esperienza in un attimo: l'impazienza è un vizio tipico della nostra epoca, per questo, l'elogio del suo opposto, la pazienza, tessuto dalla saggista e filosofa Gabriella Caramore suona particolarmente opportuno. Anche se, o forse perché in controtendenza".

  • Enzo Bianchi, La Stampa-Tuttolibri, sul silenzio: "Il silenzio, ancor prima di essere caro ai mistici di ogni tradizione religiosa, è la realtà di cui è intriso il linguaggio poetico, è la materia stessa della musica, è la componente essenziale di ogni atto comunicativo. Il silenzio, evento di profondità e di unificazione, ci conduce ad abitare il nostro corpo sino a farne la rivelazione della persona intera".


INFORMAZIONI:
  • Franco Vaccaneo, 0141.840894 (Biblioteca "C. Pavese"), Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Marco Cavallarin, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Passando



di Roberto Carretta
e Sonia Bulco

Indigo

-Un romanzo di Roberto Carretta
& Renato Viola-



E' possibile ignorare la tecnologia,
e, grazie a questo,
diventare invisibili ? ...